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TURISMO ACCESSIBILE

IL TURISMO ACCESSIBILE

Il Turismo Accessibile si occupa in maniera specifica dei “bisogni speciali” che caratterizzano le persone disabili, con ridotta mobilità o comunque con bisogni specifici nel momento in cui viaggiano limitando o annullando eventuali ostacoli e difficoltà.
Si può provare ad identificare e raggruppare tali viaggiatori per cercare di evidenziarne, almeno in parte, i relativi “bisogni speciali” ed i relativi accorgimenti che gli consentono di viaggiare e fruire delle opportunità turistiche senza incorrere in problemi. Nella realtà non esiste uno standard di servizi che possa soddisfare egualmente tutti.

  • Disabili motori, persone con ridotta mobilità o che utilizzano la carrozzina;
  • Disabili sensoriali, non vedenti e ipovedenti, non udenti e ipoudenti e sordociechi;
  • Disabili mentali o psichici;
  • Persone con problemi di orientamento o comunicazione;
  • Persone con problemi di allergie/intolleranze sia alimentari che non (celiaci o intolleranti/allergici);
  • Persone con epilessia;
  • Persone con diabete;
  • Persone con insufficienza renale (dializzati)

Più in generale, con disabilità fisiche, compresi gli stati patologici temporanei. Infatti ,oltre alla disabilità in senso stretto, tra i “bisogni speciali” rientrano a pieno titolo quelli generati dalla gravidanza e dalla prima infanzia, dall’obesità dall’età avanzata.

Il Turismo Accessibile, proprio perché risponde ai bisogni ormai riconosciuti come primari , si inserisce nel concetto più ampio di turismo sociale:

“Il turismo è stato più volte riconosciuto a livello europeo come una conquista sociale irreversibile e pertanto dovrebbero essere promosse tutte le iniziative volte a soddisfare la domanda sociale del turismo” (Risoluzione Parlamento Europeo del 18/02/2000)
“Il turismo è una realtà capace di modificare profondamente le condizioni sociali, la mentalità ed i costumi delle persone ,come un servizio proteso al bene della persona considerata che soddisfa gli imperativi di sviluppo economico e quelli della mutua comprensione tra le persone ed i popoli, che rispetta i principi della tutela dei paesaggi e di salvaguardia del patrimonio culturale delle popolazioni, rappresentando in tal modo un passaporto per lo sviluppo sociale e per la pace”. (Dichiarazione di Montreal del 1996)